giovedì 4 settembre 2014

INCONTRO CON LA COMUNITA' MONTANA EVANCON

Nella giornata di giovedì 4 settembre 2014 una delegazione del Comitato Si può fare ha incontrato gli Amministratori della Comunità Montana Evançon. All'incontro ha partecipato anche l'Assessore regionale all'ambiente Luca Bianchi.

Durante l'incontro il Presidente della Comunità Montana Mello Sartor ha comunicato che l'appalto per la gestione dei rifiuti della Comunità Montana è stato recentemente prorogato di un anno. Tale decisione è stata presa, a detta del Presidente, “per non ipotecare il futuro in attesa del nuovo piano regionale dei rifiuti”

Il Comitato condivide pienamente questa scelta di buon senso.

Inoltre, nell'ottica di una proficua collaborazione ribadita più volte in tutti gli incontri avuti con le Istituzioni, ivi compresi quelli avuti con l'Assessore Bianchi, il Comitato e la Comunità Montana hanno concordato per ottobre il primo di una serie di incontri informativi con la popolazione da ripetersi successivamente in tutti i Comuni della Comunità Montana.

Il Comitato Si può fare esprime invece profonda preoccupazione per la decisione del Presidente della Comunità Montana Mont Rose Ornella Badery di indire una nuova gara per un appalto della durata quinquennale senza attendere il nuovo piano regionale per la gestione dei rifiuti.

Alla luce della Delibera di Giunta, approvata all'unanimità nella seduta del Consiglio regionale del 30 luglio 2014, che di fatto modifica profondamente tutto l'impianto di gestione dei rifiuti, la necessità di una proroga a breve termine dell'appalto è attualmente l'unica via percorribile. Procedere con un appalto quinquennale è dunque una decisione irresponsabile e pericolosa. Senza linee guida precise tutti i costi non previsti nell'appalto saranno scaricati sui cittadini i quali, come al solito, pagheranno per la negligenza e il disinteresse dei loro Amministratori.

Il Comitato Si può fare ritiene quindi che, pur non essendo stata prevista nel precedente appalto la possibilità di una proroga dello stesso, vi siano più che fondati presupposti per un rinvio tecnico.

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